Made in Usa, le due facce dell’editoria americana | Speechless Magazine

Made in Usa, le due facce dell’editoria americana

Ogni anno il New York Times pubblica l’elenco dei dieci migliori libri (cinque per la narrativa e cinque per la saggistica) scelti dalla loro redazione. Parliamo di una selezione di qualità che dovrebbe dare un’idea dello stato dell’arte libraria di un mercato che è da sempre un importante riferimento per l’Italia. Questa selezione non ha nulla a che vedere con le vendite, a quelle arriveremo dopo.

Nell’elenco del NYT per la narrativa sono finiti un romanzo storico su Enrico VIII e Anna Bolena narrato dalla “viva” voce di Thomas Cromwell (Bring up the bodies di Hilary Mantel – 28$), una graphic novel ambientata a Chicago (Building stories di Chris Ware – 50$), l’ultima fatica di Dave Eggers ancora inedita in Italia (A hologram for the king – 25$), l’atteso ritorno alla narrativa di Zadie Smith (NW – 26,95 $) e l’esordio con il suo romanzo di guerra (The Yellow Birds – 24,99 $) di Kevin Powers, veterano del conflitto in Iraq. Per la saggistica il NYT segnala un saggio sulla vita nelle slum di Mumbai (Behind the beautiful forevers di Katherine Boo – 27$), un’indagine di Andrew Solomon sulle famiglie che hanno cresciuto bambini con problemi di natura fisica o psicologica (Far from the tree – 37,50$), una biografia di più di 700 pagine su Lyndon Johnson (The passage of power di Robert A. Caro – 35$), una biografia sul patriarca della famiglia Kennedy, Joseph P. (The patriarch di David Nasaw – 40$) e infine un’inchiesta a varie personalità scientifiche e filosofiche sul perché esiste il mondo (Why does the world exist? di Jim Holt – 27,95$).

Se questa è la “classifica di qualità” della letteratura americana, l’altra faccia della medaglia ce la fornisce Amazon Usa con la sua classifica dei best sellers del 2012 (l’analoga classifica di Barnes & Nobles è sostanzialmente identica). Mentre scrivo questo post (la classifica è aggiornata quotidianamente) le prime tre posizioni sono occupate dai romanzi della trilogia Fifty Shades di E. L. James (costano 15,95 $ ciascuno), al quarto posto c’è il primo volume di The hunger games di Suzanne Collins (10,99 $), al quinto posto un manuale per l’auto miglioramento (StrengthsFinder 2.0 di Tom Rath – 24,95 $), al sesto e al settimo posto rispettivamente il libro 2 e il libro 3 di The hunger games (17,99 $ ciascuno) all’ottavo posto il cofanetto che raccoglie tutti e tre i romanzi della serie Fifty Shades (47,85 $), un libro di vignette per ragazzi (The Third Wheel di Jeff Kinney – 13,99 $) e infine alla decima posizione c’è la storia della missione che ha portato all’uccisione di Osama Bin Laden (No Easy Day: The Firsthand Account of the Mission That Killed Osama Bin Laden di Mark Owen e Kevin Maurer – 26,95 $).

La prima cosa che salta all’occhio è la predominanza nelle classifiche di vendita della letteratura di genere erotico e fantasy, praticamente inesistente invece nella selezione del NYT. Nessun titolo dei migliori finisce nella classifica dei più venduti e viceversa. C’è anche una notevole differenza per quanto riguarda i prezzi di copertina, i best seller hanno già alla prima edizione un prezzo più contenuto. L’unico punto che hanno in comune queste due classifiche sembra essere il fatto che includono esclusivamente autori anglofoni (con una netta prevalenza degli statunitensi).

Osservare il mercato editoriale americano aiuta a capire anche il mercato editoriale italiano. Le scelte dei lettori statunitensi spesso influenzano quelle degli editori italiani che, a dire il vero, si lasciano ingolosire più dai volumi di vendita che dalle critiche positive degli esperti del NYT. Anche da noi si stilano “classifiche di qualità” dei libri e anche da noi si possono notare le distanze soprattutto in termini di vendita tra i titoli considerati “di qualità” e quelli che invece scalano le classifiche dei best sellers. Ci si domanda se questi due mondi, la qualità e le forti vendite, siano veramente così distanti o se, nell’interesse del lettore, non sarebbe importante trovare un punto di incontro.

    Andrea Cattaneo

    Andrea è un blogger e si occupa di letteratura fantastica e di Fantascienza in particolare, delle cose che esistono, di quelle che non esistono, di quelle che esisteranno e di quelle che non esisteranno mai, nemmeno nei tuoi sogni più sfrenati. Ha scritto anche un paio di bellissimi romanzi e diverse decine di racconti che probabilmente non leggerete mai a causa di un complotto nei suoi confronti.

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