Intervista a Orgoglio Nerd | Speechless Magazine

Intervista a Orgoglio Nerd

La rete offre un’infinità di spazi per incontrarsi, confrontarsi e scoprire le news più appetibili del momento. Un fritto misto senza identità che cerca la notorietà cavalcando la moda del momento e/o riempiendo il contenitore virtuale di ogni avvenimento che accade in rete.

Esistono però dei luoghi che sin dagli esordi hanno una identità forte e radicata. Orgoglio Nerd, nato poco più di un anno fa dalla mente del famigerato Rinoceronte, al secolo Daniele Daccò, è uno di questi. Un luogo in cui è facile sentirsi a casa, perché ironia, umorismo e professionalità sono di casa. Che è impossibile non apprezzare fin dalla prima occhiata. Chi ha avuto l’occasione di passarci anche solo di sfuggita lo percepisce subito.

Orgoglio Nerd è un luogo di incontri e passione a 360 gradi. Anzi Orgoglio Nerd è uno spazio in cui le fisse, le serie, gli anime, la tecnologia vengono messo in piazza e condivisi con tutti. ON non è un contenitore culturale nozionistico, ma i post, le news, le classifiche diventano la base su cui confrontarsi, entro i limiti dell’educazione, le dire la propria idea in un dibattito aperto e stimolante. Orgoglio Nerd è un testata giornalistica on-line che vuole imporsi come luogo in cui chi ha una passione per quale lotta ogni giorno può trovare una casa. Per conoscere meglio questo luogo abbiamo intervistato il Rinoceronte, l’uomo con un sogno, colui che, dietro una tastiera, ha creato questo nuovo mondo!

Ciao Daniele, benvenuto su Speechless! In rete sei conosciuto anche come “Il Rinoceronte”: come è nato questo pseudonimo?

Ciao! Saluto anche i lettori di Speechless la trovo una rivista ben fatta e, per citare Palpatine, “terremo d’occhio la carriera”.
Beh, “conosciuto” è una parola grossa, mi piace pensare di essere “famigerato” piuttosto, mi son sempre immaginato più come Villain che come Eroe devo confessarlo. Ma nonostante questo lo pseudonimo “Rinoceronte” ha ben poco a vedere con la figura di Rhino, il nemico di Spiderman. Il Rinoceronte è sempre stato un po’ il mio “nome d’arte” credo di doverlo alla mia stazza fisica, alla testardaggine e alla facilità con la quale vengo colto dall’ira barbarica. Il Rinoceronte è anche il protagonista di una delle mie citazioni preferite riguardanti l’Amore, diciamo che in un modo o nell’altro c’è sempre stato qualcosa nella mia vita collegato a questa possente figura. La citazione è: “L’ Amore è come un Rinoceronte, frettoloso e dalla vista corta, se non trova una strada se la crea da solo.”
Trovata, tristemente, su una carta di Magic The Gathering.

Chi è Il Rinoceronte nella vita “reale”?

Ricordate che state parlando con un Nerd! Che si intende per reale? Se intendete cosa faccio ogni dannato giorno che Arceus manda in terra, la risposta è: scrivere, ancora prima, leggere. Se intendete invece cosa faccio oltre a quello che concerne il mio lavoro, direi che sono un mangiatore. La verità è che, in un modo o nell’altro, cerco di passare le mie giornate e le mie nottate (dormo pochissimo, mi pare di buttare via tempo con il sonno)ampliando la mia cultura, perché c’è troppo da conoscere e così poco tempo.

Racconteresti ai lettori di Speechless qualche curiosità sulla nascita di Orgoglio Nerd?

Curiosità! Ogni secondo c’è qualcosa di strano legato a O.N. da affrontare, domare, superare. E’ questo il bello del mio lavoro, cambia ogni giorno. Uno dei momenti che ricordo con più divertimento è ambientato a pochi giorni dall’apertura, quando ho partecipato alla Stra-Milano, la maratona da 10km. Sono riuscito a salire sul palco a lato della linea di partenza, entrare in possesso del microfono e, per la prima volta, 60mila persone hanno sentito il titolo “Orgoglio Nerd” giungere alle loro orecchie, probabilmente si saranno chiesti: che sarà mai questo Orgoglio Nerd?
Non sto a dirvi che la successiva maratona è stata mortale, avete presente il Rinoceronte ritardatario di Jumanji? E pensare che ci riproverò anche quest’anno.

Sul vostro sito c’è una pagina che ci è piaciuta particolarmente dedicata alla definizione di Nerd. Dopo un anno di “sondaggio” siete giunti a una definizione univoca? Cosa fa di un Nerd un vero Nerd?

Noi abbiamo sempre avuto una netta definizione di Nerd da promuovere e, secondo il nostro manifesto, si può riassumere in una frase:
“Il Nerd è colui che ha una passione e, pur di seguirla, è disposto ad essere isolato.” Tale frase rende Nerd anche gli appassionati di calcio che collezionano figurine (o che conoscono tutte le formazioni a memoria) se ci pensi bene, ed è esattamente questo il punto. Quanti di quegli appassionati sarebbero disposti a perdere popolarità, amicizie e sicurezza pur di finire l’album dei calciatori? Per questo i Nerd sono coraggiosi e ne devono essere orgogliosi, hanno una passione e, per quanto impopolare, la seguono. Questa forza ti rende Nerd.

Fino a qualche decennio fa “Nerd” era un termine dispregiativo usato da altri per definire un gruppo omogeneo di persone tendenzialmente asociali, intelligenti, “sfigati” e amanti della tecnologia o di prodotti culturali legati alla fantascienza e al fantasy. Secondo te c’è un momento in cui il “Nerd” ha smesso di essere visto in maniera negativa?

Il fatto che chiunque ora possa tenere un computer in tasca ha reso l’essere “Nerd” un po’ più accettato, è anche vero che non basta guardare The Big Bang Theory o possedere una maglietta di Super Mario per definirsi Nerd. Il Nerd è un frullato di cultura letteraria, teatrale, cinematografica, fumettistica, videoludica e di molti altri settori. Non parliamo di nozioni o apparenze, ma di sapere. La definizione di Nerd è come una teoria scientifica, è quella finché non se ne trova una migliore e più approfondita. Non esiste un podio al quale aspirare, un limite ai livelli da raggiungere si tratta solo di essere se stessi. I casi sono due: o si sta cominciando a capire questo o è tutta una grossa moda. E’ una grossa moda.

Nel vostra presentazione affermate che “O.N. si occupa di costume, società, cultura e articoli di opinione lasciando spazio a chi spazio non ne ha perché triturato dalle mode e dai preconcetti legati alle etichette sociali.” Quali sono i preconcetti con cui hai/avete dovuto combattere per creare Orgoglio Nerd e quali sono le maggiori soddisfazioni che hai/avete avuto?

Durante le conferenze stampa quando i miei giornalisti alzano la mano e prima della domanda dicono “Orgoglio Nerd” c’è sempre un secondo di smarrimento o di risate in sala. Quando però la domanda viene posta e non è la solita “Cosa ti piace dell’Italia?” c’è un altro momento di silenzio ma questa volta dovuto, mi piace pensare, al rispetto.
Nemici ce ne sono sempre stati tra chi ti vuole oscurare, ti copia le idee o semplicemente ti mette i bastoni fra le ruote, ciò che ci manca è una Nemesi, come è il Joker per Batty, Luthor per il Boy Scout o Victor per Reed. Qualcuno di divertente da fronteggiare insomma, il resto finisce nello scatolone dei “già letti”.

Orgoglio Nerd si occupa di argomenti disparati – dal cinema alla letteratura, dalla TV al fumetto, con un occhio di riguardo alla cultura otaku. Attualmente, secondo te, quali sono gli argomenti che vanno per la maggiore tra i Nerd?

I Nerd sono stimolati dalla discussione logica, dove ciascun partecipante porta educatamente le proprie ragioni e argomenta la sua posizione in maniera approfondita. Perciò gli argomenti che trattiamo sono sempre volti a interessare e a spingere il lettore al coinvolgimento, che si tratti di questioni approfondite riguardanti la teoria dell’evoluzione fino alle prove che Aquaman, dopotutto, non è proprio lo sfigato che credevamo.

Sempre nel vostro sito affermate: Orgoglio Nerd è, e ci teniamo a dirlo, in linea con il nostro concetto di “Intelligenza Imperat” ovvero non è soggetto a nessun tipo di censura ne di regola pre-imposta. Perché la necessità di ribadirlo?

In Italia qualsiasi giornalista, a parte alcuni rari casi, ha una linea politica che guida la sua penna.
Perché un fatto dovrebbe essere raccontato in maniera diversa da un giornalista che è di un partito rispetto che da un altro? La questione ricorda molto la situazione di Harvey Dent. La verità ha una sola faccia, il denaro ne ha due. Orgoglio Nerd cerca di trattare ogni articolo in maniera intelligente e logica, non siamo infallibili, ma la logica è una e tentiamo di avvicinarsi ad essa il più possibile. E crediamo che il lettore se ne sia accorto.

Ultima domanda: quali sono i piani futuri di Orgoglio Nerd? Il definitivo dominio del mondo o solo uno spazio di auto-determinazione? Se la vostra intenzione è conquistare il mondo, a che punto siete della Guerra?

E’ del tutto impossibile fare questo lavoro senza essere, almeno un po’, egocentrici e megalomani. E questa frase, come dicevo all’inizio, è valida anche per i super-villain più famosi, l’eroe arriva se c’è bisogno di lui, il cattivo spinge per affermarsi, insiste, è determinato! O.N. non ha nemmeno un anno di età, ma cresce a vista d’occhio. Abbiamo sfondato molti argini e confido e, spero, che incontreremo sfide sempre più grosse. Funziona come il principio di indeterminazione di Heisenberg, attualmente conosciamo la nostra velocità ma non dove stiamo andando con esattezza.
I progetti sono tanti ma l’unica certezza è che siamo in espansione.

Grazie per essere stato con noi e aver risposte alle nostre domande… In attesa di vedere come è cambiato il mondo al prossimo Zubat Day!

Che la Forza sia con Voi!

    Una risposta a Intervista a Orgoglio Nerd

    • assia scrive:

      Allora sono una nerd, non sono ne orgogliosa di esserlo ma neanche mi vergogno, sono come sono. Mi piaceva TBBT, l’ho vista come una specie di rivincita, ora mi piace meno. Ho la sindrome di asperger, quindi in qualche misura essere nerd ed essere aspie si sovrappongono. Una cosa è certa, che preferisco stare al computer che uscire, il problema è che ho bisogno di un adulto responsabile a fianco se no tendo a non nutrirmi, o ad andare a letto troppo tardi, sono come un bambino lasciato a casa senza genitori, mi sento smarrita, specie se sto male

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