Francis tasso buffone | Speechless Magazine

Francis tasso buffone

Francis tasso buffone rappresenta una piccola perla nel panorama fumettistico, portata in Italia dalla giovane casa editrice Hop!, che saprà presto conquistare i lettori alla ricerca di un divertente, dissacrante e cinico personaggio a cui affezionarsi.

La casa editrice Hop! è nata con un chiaro obiettivo riguardo le proprie pubblicazioni: fumetti, strisce e “manuali” a costi contenuti che diventassero piccoli vademecum per i propri lettori, uno spazio intrigante e divertente nel quale ritrovarsi, immedesimarsi e vedere la realtà con sguardo disincantato e un po’ sornione. Umorismo tagliente e senza peli sembra il marchio di fabbrica di questa casa editrice – che ha fatto del Be Ironic la propria ragion d’essere – e Francis tasso buffone ne è un ottimo esempio.

Nato dalla collaborazione tra la disegnatrice Claire Bouilhac e lo sceneggiatore Jake Raynal, Francis nasce come una striscia a fumetti della casa editrice francese Cornélius per appassionati del fumetto di nicchia; ben presto, l’irriverente e quanto mai realistico cinismo di Francis conquista la Francia diventando un classico in pochissimi anni.

La forza di questo fumetto, organizzato in strips, è senza alcuna ombra di dubbio proprio Francis, un tasso che si diverte a saltellare qua e là per la campagna e che si trova sempre coinvolto in situazioni più o meno volute che appaiono al limite del surreale, ma altrettanto geniali per l’accostamento immediato con la realtà. Francis è cinico, intollerante, egoista, arrogante, dolorosamente sciocco, frivolo e superbo e riesce, con delle magnifiche iperboli, a rappresentare i più terribili e banali comportamenti umani.

Con un menefreghismo che troppo spesso vediamo anche nella realtà, Francis combina danni, ma senza nessun apparente e reale senso di colpa o desiderio di assumersi le proprie responsabilità. Con una semplice scrollata di spalle volta la schiena a chiunque per continuare placido e imperterrito a saltellare con un “hop” per la campagna lasciando dietro di sé una sterminata scia di dubbi, incertezze, dolore e follia.

Francis non è un personaggio che si può amare o trovare “coccoloso”: rappresenta gran parte delle contraddizioni non solo del carattere umano, ma anche di una società dove il cinismo e l’irresponsabilità regnano sovrani. Dall’altro canto sono proprio queste caratteristiche che affascinano il lettore, uno specchio continuo di piccoli grandi comportamenti, e tradimenti, che questa società perpetra ogni giorno e del quale noi stessi, nostro malgrado, siamo spesso vittime ma anche artefici.

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