American Horror Story – Asylum: un bilancio | Speechless Magazine

American Horror Story – Asylum: un bilancio

American Horror Story - Asylum: il teaser posterDopo una folgorante stagione in una tipica villa vittoriana di Los Angeles anni Venti, Ryan Murphy ci ha condotti dritti dritti a Briarcliff, una casa di cura dell’East Coast. Gli appassionati avranno già intuito il riferimento ad American Horror Story – Asylum, seconda stagione del fortunato serial nato dalla vena horror del creatore di Glee. Ad American Horror Story (d’ora in avanti AHS) abbiamo dedicato un articolo sul numero 1 di Speechless che includeva i particolari all’epoca noti su Asylum e desideriamo aggiornarvi per farvi sapere cosa si è realizzato, cosa no e le nostre impressioni su una stagione per cui c’era grande attesa.
Anzitutto, Asylum ha confermato la nostra idea che a Ryan Murphy interessasse soprattutto presentare dei personaggi di cui delineare uno sviluppo individuale. Se in AHS1 l’evoluzione da affrontare era vivo-morto, in questo caso potremmo indicare, senza paura di sbagliare, normalità-follia.


American Horror Story - Asylum: il poster internazionaleCome in AHS1 il main character è interpretato dall’attrice Premio Oscar® Jessica Lange, che nella prima stagione era l’ambigua Constance mentre in Asylum ha vestito i panni non sempre casti di Suor Jude, la direttrice del manicomio di Briarcliff. Murphy aveva dichiarato durante la fase pre-produttiva che ogni attore presente in entrambe le stagioni avrebbe interpretato un personaggio antitetico rispetto alla 1. In realtà Constance e Jude hanno molti punti in comune: entrambe sono donne “con un passato”. Constance ha rinunciato alla fama e al dorato mondo di Hollywood perché non desiderava spogliarsi sul grande schermo e ha amato seguendo schemi conflittuali le persone che le erano intorno. Suor Jude è una ex cantante di night che ha rinunciato alla vita secolare in seguito a un incidente stradale in cui sembrerebbe aver provocato la morte di una ragazzina guidando in stato di ebbrezza.

Veniamo a un altro attore che è riuscito, con il suo carisma, a regalare uno dei personaggi più amati dal pubblico nella prima stagione di American Horror Story: Evan Peters. Peters ha prestato le sue fattezze a un moderno e maledetto principe azzurro, lo psicopatico e omicida Tate. In Asylum si è trasformato in un quasi emulo di James Dean, che sotto un’apparenza controversa nasconde l’animo di un bravo ragazzo, Kit Walker, rapito dagli alieni e internato a Briarcliff con l’accusa di pluriomicidio. I personaggi interpretati da Peters sembrano avere la tendenza a mettere incinta ogni donna con cui hanno rapporti sessuali. Tuttavia passiamo oltre e dedichiamoci a Frances Conroy, che molti ricorderanno nei panni di Old Moira (e non si dica che avreste preferito ritrovare la procace Young Moira!). La Conroy, una tetra cameriera che desiderava la morte senza poterla ottenere, è diventata nell’Asylum di Ryan Murphy addirittura l’angelo della morte. Dylan McDermott, l’ex Ben Harmon, marito fedifrago e pentito, è qui il villain della serie ma non vi sveliamo altro per non rovinarvi la sorpresa se ancora non avete visto Asylum! Un altro ex buono passato al “lato oscuro” è Zachary Quinto, che da vittima di omicidio diviene egli stesso un omicida. Lily Rabe, lo spirito inquieto di Nora Montgomery nella prima stagione si è trasformata nella suora indemoniata Suor Mary Eunice. In entrambe le stagioni c’è stata anche Sarah Paulson, con un ruolo piccolo ma significativo in AHS1 e nei panni di uno dei personaggi più riusciti di Asylum, la giornalista lesbica Lana Winters, nota ai fan di AHS come Lana Banana, poco affettuoso nomignolo affibbiatole da Suor Jude.

Detto questo, concluderei la carrellata di presentazione dei principali personaggi di Asylum per gettare uno sguardo complessivo alla serie. Ho letto su Internet molti pareri assolutamente positivi ma con rammarico non mi trovo d’accordo. Asylum presenta varie pecche a cominciare dalla eccessiva moltiplicazione di storyline e villain: perché diciamolo, una serie in cui sono presenti allo stesso tempo gli alieni, i nazisti, il demonio e un serial killer non fa della coerenza il suo cavallo di battaglia. Senza fornire anticipazioni o spoiler sul finale di stagione, mi sembra che anche la scelta di non spiegare tutto sia quanto meno opinabile. Attenzione, anche il season finale di AHS1 lasciava alcuni elementi insoluti, ma in quel caso si trattava di un insoluto volto a lasciare libero sfogo all’interpretazione da parte dello spettatore, mentre in Asylum sembra di trovarsi di fronte a un finale raffazzonato in cui sono gli sceneggiatori i primi a non avere le idee chiare.
Un’altra manchevolezza di Asylum è stata a mio parere l’incapacità di mettere in gioco dei personaggi dal carisma sufficiente a fidelizzare gli spettatori alle new entries del cast: non è un caso che gli attori già confermati per la terza stagione sono tutti attori che hanno recitato anche in AHS1, mentre nessuno di coloro che sono entrati nel cast solo da Asylum è stato per il momento confermato.

Già perché visto il complessivo successo di pubblico, American Horror Story è stata rinnovata per una terza stagione, e al momento è sicuro che nel cast ci saranno Jessica Lange, Evan Peters, Sarah Paulson, Frances Conroy, Lily Rabe, e Taissa Farmiga, per il momento l’unica attrice confermata per AHS3 presente in AHS1 ma non in Asylum. Ryan Murphy ha condiviso con i fan alcune rivelazioni sulla terza stagione di AHS, per cui se preferite non rovinarvi la sorpresa non proseguite la lettura dell’articolo.
AHS3 sarà ambientato ai nostri giorni e al centro della vicenda ci sarà una storia d’amore. I numerosi fan della coppia “Violate” (Violet + Tate) hanno immediatamente sperato che i protagonisti di questa storia d’amore fossero nuovamente Evan Peters e Taissa Farmiga, ma Murhpy potrebbe decidere di sorprenderci con qualcosa di nuovo…

    Pia Ferrara

    Laureata in Comunicazione, nel 2007 è approdata a Fantasy Magazine mossa dall’insano desiderio di divulgare il fantasy nel web 2.0. Appassionata di cinema, fumetti e letteratura fantasy, è riuscita a produrre ben due tesi sull’analisi semiotica di Harry Potter. Ha scritto su varie testate giornalistiche e ha lavorato come social media manager. Attualmente collabora con la fiera del fantasy Lunatica come addetta stampa e con Speechless Magazine come redattrice e addetta stampa. A giorni alterni si diletta di scrittura creativa e le piacerebbe dominare il mondo

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